Come proteggersi dai GAP di apertura

Lo sapevi che grazie allo Spread Trading puoi proteggere il tuo portafoglio dal rischio dei gap di apertura? In questo articolo scoprirai come utilizzare questa strategia per proteggere le tue operazioni e il tuo portafoglio.

Che cosa è un gap di prezzo?

Il gap è un fenomeno legato a diversi fattori. Può dipendere dal rilascio di dati macroeconomici (i cosiddetti market movers). oppure da innalzamenti di volatilità, cali di liquidità, latenza dei prezzi, chiusura temporanea del mercato, etc…

In analisi tecnica esiste un’ampia letteratura che descrive le diverse tipologie di gap e le implicazioni operative: gap di continuazione, di breakout, di esaurimento, di rottura.

Il punto è che tutti questi studi descrivono come comportasi dopo che si è verificato il gap, mentre non c’è nessuna strategia che risolva il problema di come comportarsi prima che si verifichi il gap.

Il gap di prezzo è un rischio per il trading

Un gap è un’incognita: a volte puoi prevedere quando avverrà, ma non puoi mai sapere in che direzione si formerà e che estensione avrà. In conclusione, si tratta di un rischio ignoto per il tuo trading. Si tratta di un problema investe molti traders che operano in modalità intraday o anche in daytrading.

Se ti trovi in posizione prima di un possibile gap di prezzo, potresti trovarti delle brutte sorprese, quali il rovesciamento di una posizione in gain che si ritrova in loss all’improvviso, oppure l’erosione del profitto accumulato.

Una situazione classica è quella delle operazioni overnight, cioè posizioni che restano in portafoglio alla chiusura del mercato e che sono esposte al possibile gap di apertura del giorno dopo. Questo fenomeno è molto frequente nei mercati azionari per la chiusura notturna, mentre nel forex si verifica soprattutto nel weekend.

Come proteggersi dal gap di apertura?

Le alternative solitamente sono solamente due, entrambe però presentano pro e contro.

La prima opzione è la più drastica: chiudere l’operazione prima del possibile gap. Questa scelta azzera il rischio, però si rinuncia a proseguire il trade e magari si perdono potenziali guadagni.

La seconda opzione è la più audace: mantenere l’operazionerimanere a mercato. Se le size sono piccole e il gap è modesto, si può proseguire l’operazione senza grosse conseguenze. Ma in ogni caso, si espone il portafoglio al rischio di variazioni improvvise e anche pesanti.

In realtà, c’è una terza soluzione, che consiste nel proteggere il proprio portafoglio attraverso lo spread trading.

Si può utilizzare lo Spread Trading a protezione del portafoglio

Sappiamo che lo spread trading permette di impostare le operazioni in modalità market neutral, cioè neutrale rispetto al movimento direzionale del mercato. Questa caratteristica si rivela molto utile proprio nel caso dei gap di prezzo, in particolare i gap di apertura sui mercati azionari. Infatti l’impostazione market neutral permette di smorzare gli effetti dei gap di prezzo, fino ad annullarli.

Prendiamo i recenti gap down degli indici europei all’inizio di gennaio 2016: quello del 4 gennaio e quello del 7 gennaio. Sia DAX che STOXX hanno segnato un profondo gap down di apertura, che non è più stato chiuso. Si tratta quindi della situazione più grave in caso di apertura contraria alla direzione del trade. 

GAP su DAX30Copia di esempio gap down open dax gennaio 2016

GAP su STOXX50Copia di esempio gap down open stoxx gennaio 2016

Che cosa è successo invece allo spread DAX/STOXX nelle stesse giornate? Ebbene, la variazione dello spread è stata decisamente inferiore. Questo significa che un portafoglio in spread avrebbe subito una oscillazione molto più contenuta di una operazione direzionale su DAX o su STOXX.

Schermata 2016-05-17 alle 12.40.23

-gli indici europei hanno aperto con gap intorno al 2%

-LO spread ha segnato UN’oscillazionE tra -0,34% e -0,05%

Lo Spread Trading diminuisce la volatilità del portafoglio e riduce il rischio

L’esperimento ha mostrato un dato evidente; gli spread hanno ridotto del 90% l’oscillazione del prezzo, perché la variazione degli indici in apertura è stata circa 2% mentre le operazioni in spread si sono mosse al massimo di 0,3%.

Praticamente, l’oscillazione del portafoglio in spread è stata 1/10 di quella di un portafoglio direzionale, cioè del tipo long oppure short.

Chi si è esposto direzionalmente, si è trovato con una variazione netta sul conto trading. Se consideriamo una leva bassa, ad esempio 10x, il gap di apertura ha causato una variazione di +20% o -20% sul saldo P/L del conto. Nei casi peggiori, puoi bruciare il conto senza nemmeno accorgertene.

Chi invece ha operato in spread trading, ha aperto con una variazione molto più lieve e sopportabile. Sempre nell’ipotesi di una leva 10, avrebbe avuto una variazione di -3%.

Preferisci rischiare l’osso del collo oppure vuoi proteggere il tuo capitale?

Applicare correttamente una metodologia di Spread Trading è un’ottima soluzione per mettere in sicurezza il proprio portafoglio in caso di eventi dagli esiti incerti e imprevedibili.

L’alternativa è cercare di fare il botto con un trade direzionale (se sei dalla parte giusta) ma rischiando di spazzare via il portafoglio.

Vuoi imparare a usare lo Spread Trading sulla piattaforma MT4?

Se vuoi fare pratica con gli strumenti operativi dello Spread Trading Club, richiedi la tua licenza individuale:

>> con Spread Alert potrai ricevere i segnali operativi in tempo reale

>> con Spread Trader EA potrai eseguire le operazioni in modalità 100% automatica

Vuoi restare a guardare oppure vuoi entrare nello Spread Trading Club?

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *